Oche

Oca Romagnola Razza italiana originaria dell’Emilia-Romagna (province Ravenna, Forlì, Bologna e Ferrara). L’attuale Standard Italiano Razze Avicole (1996) propone come nuova denominazione il termine di “Oca Italiana“. L’ oca di Romagna o romagnola, è meglio conosciuta in tutto il mondo col nome di oca di Roma affibiatole dagli avicoltori spagnoli di Barcellona, quando la nostra razza venne presentata in quella città ad una esposizione mondiale nel maggio del 1924. In quell’occasione i visitatori si domandarono se la romagnola appartenesse alla razza che salvò il Campidoglio dalle truppe galliche di Brenno nel lontano 382 a.C. La questione probabilmente non sarà mai chiarita perché Lucrezio sostiene che quelle oche erano bianche, mentre Virgilio le definì argentate… Ma con lo scorrere dei secoli il piumaggio potrebbe aver subito variazioni. Certo è che le oche romagnole possiedono una voce assai acuta e stridula, diversamente dal tono borbottante delle Tolosa, per esempio… Comunque sia, le nostre candide oche romagnole sono sicuramente tra le razze più antiche al mondo… Tra l’altro è la razza più feconda e ovaiola tra le oche (110/115 uova l’anno, dal peso minimo di 150 grammi). Inoltre il suo piumino è tra i più apprezzati e la sua carne è ottima. Taglia: piccola. Peso medio – maschio a. 5-6 kg – femmina a. 4-5 kgMantello bianco. Becco largo, forte, attaccato alto, arancione con unghia carne.  Zampe mediamente lunghe, color arancio intenso. Occhi azzurri con caruncola oculare rossa. Non possiede alcun sacco ventrale. L’oca Romagnola di pura razza ha la particolarità, alla pari dell’oca di Embden, di essere autosessabile alla nascita: i paperi nascono con macchie brune sulla testa e sul dorso e queste macchie sono decisamente più scure nelle femmine. (allevatore Davide Montanari)

 

 L’oca Romagnola ha una variante col ciuffo sul capo (tuffed roman goose) che viene meticolosamente selezionata negli Stati Uniti d’America.
(allevatore Davide Montanari)

 

 

L’oca di Tolosa di tipo agricolo è più piccola di qualche chilogrammo rispetto al tipo industriale. Il tipo agricolo è completamente privo di bargiglio (la tipica bavetta posta sotto al mento). Presenta una chiglia meno sviluppata e presenta un solo fanone.La colorazione più diffusa e conosciuta è quella grigia,L’Oca di Tolosa ha un carattere molto docile, inoltre, a causa della sua stazza e della scarsa motilità, può essere allevata anche in piccoli recinti.L’Oca di Tolosa depone una discreta quantità di uova all’anno, la media è di 50 – 60 uova dal guscio bianco e dal peso di 170 grammi. L’accrescimento dei pulcini è molto lento rispetto alle altre razze di oche, basterà pensare che occorrono ben 2 anni affinché raggiungano la piena maturità. I pulcini di oca di Tolosa devono essere nutriti con alimenti altamente proteici come mangimi specifici per palmipedi con alte percentuali di soia. La Tolosa agricola possiede lo stesso piumaggio ma è decisamente più piccola; il maschio pesa 8/10 kg e la femmina 6/8 kg. La gola è priva di bavetta; il fanone addominale è doppio come nella industriale ma il petto è scevro di chiglia. (allevatore Alen Guizzardi )